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venerdì 12 gennaio 2018

5 libri che hanno cambiato il mio 2017

Innanzitutto, vorrei ovviamente porvi le mie scuse per la mia assenza, ma è stato davvero un brutto periodo per me dove non riuscivo a trovare la via d'uscita in niente e, anche se la sto ancora cercando, solo adesso sto un po' meglio. Vorrei inoltre augurarvi un ottimo nuovo anno anche se in ritardo, sperando che possa regalarvi tante belle emozioni positive.
In questo post vorrei mostrarvi i libri che sono riusciti a dare una svolta al mio 2017, quei titoli che desideravo da molto leggere e che, una volta conclusi, sono riusciti a regalarmi delle forti e potenti emozioni.
Ve li mostro.




Il giovane Holden è uno di quei titoli che contiene in sé mille sfaccettature, che o si amano o si odiano, senza vie di mezzo.
Io alcune le ho odiate, ma la maggior parte le ho amate da impazzire. Con Il giovane Holden mi sono sentita meno sola, un'adolescente compresa e con qualche problema in meno; forse perché è questo che Holden vuole mostrarci: ognuno di noi crede di star attraversando un brutto periodo, ma nessuno riesce a capire che anche quelli che ci circondano hanno una propria storia e che magari questa storia è simile alla nostra.
E' un libro che rileggerò volentieri e dal quale imparerò, a mio parere, ogni volta qualche insegnamento in più e un giorno, quando saprò di essere grande, di essere cresciuta, riuscirà a darmi tutte quelle risposte che adesso sto ricercando ma che, per diversi motivi, non riesco a ritrovare.


Se penso a La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo, mi vengono in mente le lacrime che ho versato per la sua conclusione; i salti di gioia per averlo trovato a poco in una bancarella; ma, soprattutto, lo stile dolce e malinconico che durante la lettura mi ha fatta sentire modellabile tra le sue parole.
Questo libro racconta una storia complicata, ricca di molte altre storie al suo interno che si intrecciano tra di loro fino a formare un nodo che stringe il cuore di chi legge pagina dopo pagina, sommergendolo di emozioni che combattono tra di loro: l'odio con l'amore, la passione con la rabbia, il bisogno di cambiare con lo stare fermi, la felicità con la tristezza, la vita con la morte. 


Che tu sia per me il coltello mi ha accompagnato per diversi anni in un viaggio molto lungo su una strada piena di sassi e di strade diverse.
Mi è stato accanto in un momento di transito della mia vita, e mi ha reso il cammino forse non meno complicato, ma sicuramente molto più piacevole.
Questo romanzo epistolare è ricco di Amore con la A maiuscola, un'amore ossessivo e pieno di complicazioni. Quello che tutti sogniamo ma che, nello stesso tempo, ci spaventa da morire.



La fine della solitudine mi ha insegnato che l’amore si compone di piccoli gesti, che tavolta il destino esiste e ci pone dinanzi a diverse opzioni da scegliere: opzioni che, a volte, sono dolorose e soprattutto difficili da affrontare ma che, in un modo o nell’altro, riusciremo a superare proprio perché sono stati cuciti apposta per noi, stampati sulla nostra pelle. Di questa storia ricordo soprattutto i pianti e le emozioni molto contrastanti che, pagina dopo pagina, mi ha fatto provare. Proprio adesso, mentre vi scrivo queste parole, avrei voglia di riprendere tra le mani questo volume e rileggerlo, e ancora, ancora, ancora e ancora. Fino all momento in cui il destino busserà alla mia porta e cercherà di entrare nel bene o nel male, con le buone o con le cattive. 
Mi raccomando, non arrendetevi mai e fatevi un bel regalo acquistando questo libro. 


Carmen Pellegrino, in realtà, non è una scrittrice, bensì una storica. Questo suo aspetto lo notiamo anche noi lettori che, durante la lettura di questa sua storia, scopriamo dei termini a volte macchinose e delle relazioni che, di tanto in tanto, sembrano studiate per filo e per segno.
Nonostante ciò, Se mi tornassi questa sera accanto è probabilmente la storia che ho più difficoltà a raccontare. Forse perché la trama in sé per sé rispecchia molto una parte della mia vita e ciò quindi mi porta a parlarne in modo quasi estremamente soggettivo, senza notare gli aspetti e le sfumature intorno. Lulù è una ragazza cresciuta da sola e che, durante tutta la sua vita, non desiderava altro che andare via da quella casa che le portava semplicemente preoccupazioni e paure. E mentre lei vive lì, nessuno si accorge della sua presenza o, per meglio dire, nessuno fa niente per farla sentire meno sola. Nel momento in cui, ormai grande, decide di andarsene senza dire una parola, il padre inizia a sentirne la mancanza e così decide di scriverle delle lettere che regalerà alle onde di un fiume, che lo hanno sempre fatto sognare ma anche disperare. Queste lettere sono quindi inframmezzate da pezzi di storia in cui ci viene mostrata la vita che Lulù compie, una vita del tutto nuova e inaspettata.

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