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giovedì 13 aprile 2017

RECENSIONE: Gala Cox. Il mistero dei viaggi nel tempo - Raffaella Fenoglio

496 pp.
14,90 EUR

SINOSSI:

Gala Cox Gloucestershire ha quindici anni e frequenta il liceo artistico. Ha un carattere indeciso, un'intelligenza fuori dal comune e la passione per le materie tecniche. E non sta affrontando un bel momento. Ha appena perso la sua migliore amica, Nadia, in un terribile incidente dai risvolti misteriosi e suo padre se n'è andato di casa. Ora vive solo con la mamma, Orietta, medium scostante e autoritaria, e alcuni spiriti vaganti tra i quali l'indiano Matunaaga e la monaca benedettina Ildegarda di Bingen. Gala crede di sapere tutto sull'aldilà, fino a quando non inizia a frugare nello studio del papà alla ricerca di una traccia che le permetta di ritrovarlo. Qui, una scoperta casuale le aprirà le porte di un mondo prima sconosciuto e lei dovrà ricredersi e affrontare una lotta che la renderà una ragazza più forte, molto più di quanto abbia mai potuto immaginare.


Gala Cox è la protagonista di questa storia. 
La sua vita non è perfetta, ha cambiato scuola, la sua migliore amica e morta e suo padre è.. scomparso! Oltre a ciò, sua madre è una medium e la sua casa è molto spesso infestata da vari fantasmi. 
Fortunatamente, c'è la sua super-tata Matunaaga che le fa compagnia e il suo compagno di banco Dennis Franchi! 

La storia inizia in un modo particolare, quando Gala, per curiosità e per preoccupazione, decide di dire qualche bugia ed entrare nello studio di suo padre, proibitissimo, nel quale troverà indizi vari sulla sua scomparsa e sulla quale inizierà ad indagare. A ciò si aggiunge un avvenimento molto strano ma fondamentalmente per la storia, che cambierà totalmente le vicende.
Lo stile di scrittura dell'autrice è scorrevolissimo, ci ho messo un po' a leggere questo libro non per il numero delle pagine bensì per colpa dei vari impegni, o sono certa che lo avrei concluso in un tempo molto più breve. La sintassi è molto semplice, essendo consigliato per un pubblico molto giovane, e le frasi e i capitoli molto brevi. 

Ho adorato l'ambientazione, in special modo il passaggi dal XXI al XIX secolo e tutte le differenze tra il primo e il secondo. Sfortunatamente non ho avuto molta simpatia nei confronti della protagonista, che ho trovato in certi punti abbastanza infantile e con pensieri molto stupidi e insensati. Gli altri personaggi, però, li ho adorati davvero tutti! Mi è piaciuto moltissimo Matunaaga, Dennis, Nadia, gli antagonisti.. Quindi diciamo che se la protagonista mi bloccava la voglia di continuare, le vicende e gli altri personaggi mi incalzavano ad andare avanti con la lettura.

L'idea di fondo del romanzo è geniale e l'autrice è riuscita assolutamente a non deludere le aspettative che ci vengono poste dalla trama. Ci sono una serie di eventi collegati tra loro che risultano essere un cerchio perfetto per quanto ci sia attenzione nei minimi dettagli. 
Ovviamente ci sono anche dei lati negativi e delle parti che sono state più lente e noiosette, ma posso assicurarvi che nulla intralcia il piacere della lettura e di scoprire di più. 

Mi sono piaciuti moltissimo anche gli insegnanti che, attraverso questo volume, l'autrice trasmette. Si parla infatti di amicizia, di amore, ma soprattutto di perdita e di dolore. Ho adorato la scena nella grotta e le parole che vengono dette a Gala che, per l'appunto, la aiutano a renderla più consapevole del fatto che stia crescendo e maturando.
Ho inoltre apprezzato la lettera finale e la chiusura del rapporto che c'è con la persona che scrive, in quanto proprio in quel momento si comprende quanto Gala stia diventando grande e che, in un modo o nell'altro, deve lasciarsi molte cose alle spalle.
Il finale non mi ha fatto impazzire al 100%, ma si comprende che l'autrice con quelle frasi finali vuole insegnarci ancora altre cose, perché dalla vita non si smette mai di imparare. 

[..] Ma è ora che dia un taglio netto a queste riflessioni. Come quando strappi un cerotto in un sol colpo. Fa male, però non ci pensi più. Per questo ho aspettato più di un anno prima di scriverti. Sapevo che questa lettera significava congedarmi da te e non avevo mai la giusta dose di coraggio per farlo. Bene. 
Oggi l'ho fatto. 
Ora sto vivendo la fase in cui mi fa male. 
Tanto.
Ma passerà. Buona fortuna, Gala. 


p.s: ringrazio ancora caldamente l'autrice che mi ha dato l'opportunità di leggere il suo scritto.
1/2

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