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martedì 4 luglio 2017

RECENSIONE: La fine della solitudine - Benedict Wells


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SINOSSI:
Jules sa di essere un custode di ricordi, come dice Alva, ma questa non è solo la sua storia.È la storia di tre fratelli, Jules, Liz e Marty, che da piccoli perdono i loro genitori in un incidente e sono costretti a vivere separati e senza famiglia, estranei l’uno all’altro. Marty si butterà a capofitto negli studi, Jules sfuggirà alla vita diventando un introverso mentre Liz si brucerà alla sua fiamma, vivendo senza limiti. La loro infanzia difficile sarà come un nemico invisibile, da cui impareranno a difendersi.Più di ogni altra, questa è la storia di Jules e Alva. Due solitudini che si incrociano, si cercano e si mancano, inquiete, per anni. Jules e Alva sono incapaci di riconoscere quel che provano l’uno per l’altra, legati come sono dal bisogno di amicizia, con il loro perdersi, ritrovarsi e salvarsi. Ma questa è soprattutto la storia di chi, come Jules, serba i propri ricordi insieme a tutte le alternative che non ha scelto, pur sfiorandole e sperimentandole attraverso la letteratura e la musica.
Vorrei premettere che mi è molto difficile parlare di questo libro, in quanto è arrivato in un momento in cui avevo proprio bisogno di una lettura simile, e quindi è riuscito a catturarmi in modo tale che ho difficoltà a scegliere le parole per descrivere questa storia e ciò che mi ha fatto provare. 

'Non è solo una storia d'amore' ci assicurano le strisce pubblicitarie e, effettivamente, non lo è affatto. La fine della solitudine è una storia di vita, di coraggio. E trovo paradossale la scelta del titolo in quanto, nonostante tutto, una fine alla solitudine non sempre si trova. 
La vita molto spesso è ingiusta, ci fa del male senza rendersene conto e ci distrugge in maniera tale da non darci più la forza di rialzarci. In quei momenti ci sentiamo soli, abbandonati da tutti, e non riusciamo a trovare affatto la via d'uscita a tutto quel dolore, a quelle perdite. Quel bisogno incessante di vivere. E questo libro, a modo suo, ci mostra come la vita possa essere, sì, amara, ma ci regali anche delle cose che, a modo nostro, potremmo apprezzare in modo tale da mettere da parte tutti gli avvenimenti tristi che ci accadono. 

Seguiamo la vicenda di tre fratelli, Liz, Marty e Jules - in particolare dal punto di vista di quest'ultimo - e viviamo la loro separazione dopo la morte dei genitori. Davanti ai nostri occhi si innalza un grosso muro, che divide i tre fratelli. Ognuno vivrà il proprio dolore in modo diverso: Liz diverrà uno spirito libero, selvaggio; Marty seguirà il suo sogno e continuerà a studiare; Jules, invece, vivrà
continuamente sospeso su un filo, molto sottile, piazzato nel mezzo del nulla e, durante questo suo cammino infinito, incontrerà un'altra anima tormentata al pari della sua, Alva, una ragazza timida dai capelli rossi che ama leggere e desidera diventare un personaggio di un libro.

Passeremo gli anni con questi personaggi e, pagina dopo pagina, ci affezioniamo sempre di più a loro e alla loro storia, al loro passato. Passano gli anni e vedremo ricongiungere, pian piano, quella famiglia che si era distrutta, quella sensazione di dolcezza che solo una famiglia può farti provare. Ma, come vi ho detto, questo libro è molto di più. 
Viene descritta la morte e il dolore che essa provoca in ogni essere umano. Si parla dei libri, della letteratura, e di ciò che questi ci fanno provare durante la lettura. Si parla di famiglia, di gesti quotidiani, quei gesti che spesso dimentichiamo o lasciamo da parte. E impariamo ad apprezzarli. 

È un libro che lascia un segno indelebile e molto profondo, uno di quelli che rimangono per tutta la vita. In futuro, quando penserò a questo libro, penserò alle lacrime che ho versato e alla voglia di vivere che mi ha trasmesso e, in quel momento, riuscirò ad andare avanti. Nonostante tutto.

4 commenti:

  1. Al momento non è il genere di lettura di cui ho bisogno, ma la tua recensione mi ha molto incuriosita, quindi inizio a segnarmelo in attesa del momento giusto. Grazie per avermelo fatto scoprire :)

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    1. Grazie a te per essere passata! Appena lo leggerai, sarei curiosissima di sapere cosa ne hai pensato.

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  2. Mi piacciono moltissimo i libri che toccano nel profondo. Questo libro sarà una delle mie prossime letture e non vedo l'ora di vedere se mi conquisterà come ha fatto con te!

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    1. Spero con tutto il mio cuore che possa farlo.
      Se poi ti va, io aspetto di sapere cosa ti ha fatto provare.

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