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lunedì 24 aprile 2017

RECENSIONE: La versione di Barbie - Alessandra Faiella


SINOSSI:
Fin da piccole ci hanno imbottito la testa di favole, ma non ci vuole molto a rendersi conto che, più che una fiaba, la vita di una donna è un horror! Quando ce ne accorgiamo, però, è troppo tardi: ci troviamo alle prese con un lavoro che magari ci piace ma ci stressa (oppure che ci fa schifo quindi ci stressa ancora di più), dei mocciosi che pretendono da noi l'inverosimile e, palla al piede finale, sposate finché morte non ci separi (tiè). Ma soprattutto, alla faccia di sessant'anni di femminismo, viviamo ossessionate dalla linea e dallo scorrere del tempo, in preda ai sensi di colpa perché non assomigliamo neanche un po' a lei, a Barbie, l'inarrivabile e biondissima Principessa dalle scarpe rosa shocking, modello di perfezione imposto a generazioni di bambine. Ma, come non si stanca di ripeterci Alessandra Faiella in questo esilarante, dissacrante e anche un po' pungente libro, essere felici non è un optional: dobbiamo riscrivere queste benedette favole. E se per farlo bisogna mandare affa*** qualcuno, pazienza: sono i vaffa che aiutano a crescere.
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Penso che questo libro si possa descrivere con due aggettivi: reale e crudo.
Guardando la mia libreria, ho adocchiato il volume che conservo ormai da qualche anno e che non ho mai avuto il coraggio di concludere e, avendo concluso da poco Milk and honey, ho deciso di leggerlo. Mai scelta più saggia.

Grazie a questo libro ho avuto il coraggio di guardarmi allo specchio e dirmi "io valgo, valgo perché sono donna, nonostante le imperfezioni e i commenti delle altre persone" e fare ciò, per una donna, non è facile. Nonostante viviamo nel XXI secolo, le donne vengono viste ancora come inferiori rispetto all'uomo e, per piacere alla società, devono rispettare forzatamente delle regole non scritte e decise da chissà chi. Pensare che una donna viene guardata e considerata "attraente" solo se si veste in modo da farsi guardare, volgare e molte volte vergognoso, mi fa pensare molto e mi rende davvero molto triste. Ormai le donne vengono considerate tutte uguali, stupide e con pensieri futili, obbedienti verso l'uomo e ignoranti. Tutto ciò viene smentito in questo libro, che, vorrei precisare, è stato scritto nel 2012 e pubblicato nel 2013. 

Nel volume in questione si parla di tutti i problemi che affliggono le ragazze e le donne, dalla giovinezza alla vecchiaia. Alessandra Faiella esprime i suoi pensieri sul ciclo, sulla condizione delle donne, su come vengono viste, sulla loro reputazione, sul sesso, sulle differenze tra uomo e donna, sulla menopausa e su molto altro, molto spesso attraverso parole forti e un amaro sarcasmo.
Non nego che spesso mi sono messa a ridere come una matta da sola e che non mi sono ritrovata in alcuni (pochi) pensieri dell'autrice. Oltre ciò, vorrei davvero che questo libro venisse letto da chiunque almeno una volta nella vita: dalle donne per credere in loro stesse e dagli uomini per comprendere che non siamo burattini nelle loro mani. 

Non siamo diverse dagli uomini e non vedo perché noi dobbiamo riempirci di complessi per qualsiasi sciocchezza (dal fisico all'intelligenza) quando i maschi se ne fregano beatamente. Perché dobbiamo renderci a forza attraenti attraverso outfit particolari, quando gli uomini non se ne importano? Perché dobbiamo dimostrare a forza di essere intelligenti per risultare affidabili, ma avere comunque paura che qualcuna più bella possa prendere il nostro posto? Perché dobbiamo dirci perennemente "sto a dieta, non devo mangiare" per paura di ingrassare, quando gli uomini sono contenti di loro stessi sempre? Preciso che parlo ovviamente in generale, e non per forza ciò che ho detto deve per forza riguardare TUTTE le donne e TUTTI gli uomini. 

La cosa più triste che mi ha fatto pensare tantissimo, è che, dopo cinque anni, tutto ciò ancora deve cambiare, anzi sta peggiorando. Si pensi alla donna che è stata stuprata e, per non aver urlato, ha dovuto vedere il suo aggressore libero. Si pensi a tutte le ragazze che, per uno sguardo, fanno continue diete. Si pensi alle donne che, per farsi guardare, hanno bisogno di svestirsi, più che vestirsi.
Vorrei dire BASTA a questo maschilismo, BASTA a questi pensieri superficiali, perché le donne sono fondamentali per la società, nell'antichità come ora e, senza di queste, quest'ultima non andrebbe avanti.

Il libro mi è piaciuto moltissimo e mi ha aiutata a riflettere fin troppo, ribadisco che consiglio di leggerlo a chiunque almeno una volta nella vita. Unica nota negativa che sento di precisarvi è l'uso di un linguaggio a volte troppo diretto, troppo crudo, in quanto l'autrice utilizza non poco parolacce di ogni tipo che in alcuni discorsi rafforzano il pensiero, mentre in altri stonano; abituandovi però a questo linguaggio, il volume va avanti in modo molto veloce, essendo anche di meno di 200 pagine. 

2 commenti:

  1. È dura essere donna... lo dico sempre io!
    Mi sembra proprio il genere di libro che ho bisogno di leggere in questo momento...
    Mi incuriosisce davvero molto!
    Un bacio

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    Risposte
    1. Assolutamente, ma dobbiamo farci sentire il più possibile!
      Se dovessi leggerlo, aspetto di conoscere il tuo parere,
      xoxo

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