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martedì 28 marzo 2017

SEGNALAZIONE: Le cose che ancora non sai - Maricla Pannocchia

Titolo Le cose che ancora non sai
Autore: Maricla Pannocchia
Data di uscita: 20 febbraio 2017
Genere: Narrativa, sociale
Target: adulti e ragazzi
Editore: Astro edizioni
Collana: Storie di vita
Pagine: 368
Formato: 14 x 20 cm
Prezzo: 14,90 euro/1.99 euro
Link cartaceo: ASTROEDIZIONI
Link e-book: AMAZON

SINOSSI:
Un inno alla vita. Soffermandosi sul piacere delle piccole cose, e su ciò che conta davvero.

Allyson Boyd e Coleen Hameldon hanno sedici anni, vivono a Glasgow ma, nonostante siano compagne di scuola, si sono rivolte la parola raramente. Le loro vite cambiano quando Coleen si ammala di leucemia e Allyson si offre per portarle i compiti in ospedale. Quello sara' il primo passo per la nascita di una delicata, importante amicizia che si sviluppa in contemporanea all'avanzare della malattia di Coleen e al piccolo, tranquillo mondo di Allyson che viene messo sottosopra.
Nelle vite delle ragazze entrano parole come chemioterapia, effetti collaterali, trapianto di midollo osseo ma entrambe riescono a trovare quel coraggio che non credevano di avere. Il coraggio per trovare se stesse, per continuare a ridere, a lottare e a vivere la vita ogni singolo secondo.
Un romanzo narrato a due voci che accompagna nell'eta' adolescenziale quando questa viene scombussolata dall'arrivo di una grave malattia. Per ricordare che la vita e' un dono prezioso e per aiutarci a trovare la forza di essere noi stessi e di guardare sempre avanti, nonostante le difficolta'.






PERCHE' HAI SCRITTO ''LE COSE CHE ANCORA NON SAI''?
Non c’e’ un motivo che mi ha spinto a scrivere “Le cose che ancora non sai”; mi piace pensare che si sia trattato di una manovra del destino. Ho scritto la prima versione del romanzo nel 2014 dopo essermi imbattuta su Internet nella foto di due ragazze adolescenti. Vedendola, mi è venuta l’idea di scrivere una storia d’amicizia con due ragazze adolescenti come protagoniste, di cui una malata di leucemia. Ho svolto delle ricerche sulla leucemia mieloide acuta e ho letto tante storie e ascoltato tanti video di ragazzi che hanno o hanno avuto il cancro e se temevo che queste ricerche mi avrebbero fatto desistere dal portare a termine la storia (temevo di dover passare diverse ore a sentir parlare solo di dolore, sofferenza e morte) non mi aspettavo che in quelle storie avrei trovato soprattutto resilienza, forza e tanta, tanta voglia di vivere. Quella voglia di vivere vera, che non ha niente a che vedere con le frasi fatte. Mi si è aperta come una finestra su un mondo che non conoscevo; un mondo fatto di dolore, lacrime e morte, un mondo scandito da impotenza e tanta, tanta ingiustizia ma anche un mondo molto più ricco di quello cosiddetto “normale”, un mondo in cui oggi è tutto ciò che conta, le risate sono più pure, i rapporti sono più veri. La vita è più vita.
Terminata la prima stesura del libro, sapevo di dover fare altro. Volevo fare la mia piccola parte per aiutare i ragazzi italiani che hanno o hanno avuto il cancro, e così a fine 2014 ho fondato la mia Associazione di volontariato Adolescenti e cancro, attraverso la quale organizzo iniziative ricreative e di supporto fra coetanei per adolescenti e giovani adulti (13-24 anni) da tutta Italia che hanno o hanno avuto il cancro. Che altro dire del romanzo senza svelarvi troppo? E’ una storia di sentimenti, primo fra tutti l’amicizia. E’ la storia di Coleen, che a sedici anni riceve una diagnosi di leucemia come un fulmine a ciel sereno, ma anche quella di tutte le persone che le ruotano intorno, prima fra tutti Allyson, sua coetanea e l’altra protagonista. E’ una storia che fa riflettere, commuovere ma anche sorridere. La mia soddisfazione più grande è sapere che l’hanno letto anche ragazzi che hanno provato sulla loro pelle una malattia oncologica, o persone che hanno perso un figlio per colpa di un cancro, e l’hanno trovato realista e ben fatto.
Spero che “Le cose che ancora non sai” spinga i lettori ad avvicinarsi al tema del cancro nell’adolescenza e che sia al tempo stesso uno sprone per vivere appieno la vita. Questo preciso momento è tutto quello che abbiamo, e i piccoli miracoli che ci circondano non sono scontati. Per quanto a volte la strada sia dura, dobbiamo rimboccarci le maniche e andare avanti. Comunque andrà a finire, il viaggio sara’ valso la pena.

Estratto dalla storia di Simona, 23 anni, una delle ragazze supportate dalla mia Associazione di volontariato Adolescenti e cancro: 
Non c’è una spiegazione razionale se ti ammali a vent’anni o quando non sei altro che un bambino. L’unica cosa certa è che non è giusto. Non è giusto che un malato non possa vivere la sua vita come tutti gli altri. Certi reparti in ospedale non dovrebbero esistere come non dovrebbe nemmeno esistere il cancro. Mi sono ritrovata a dover crescere di almeno dieci anni tutto di un botto. Mentre i miei amici potevano divertirsi io ero in ospedale o a casa senza possibilità di uscita, ma non mi sento sfortunata. Ho avuto il privilegio di conoscere la vita e la sua importanza. Prima ero esattamente come molti giovani: sempre insoddisfatta di tutto quello che avevo e di tutto quello che non avevo. Poi arriva il fulmine a ciel sereno che cambia completamente il tuo modo di vedere e pensare. E capisci che le cose importanti e le cose di cui piangere e lamentarsi sono altre. Ho imparato l’importanza delle persone, della loro presenza. Ho imparato l’importanza dei gesti semplici e nascosti. Ho capito che non c’è fortuna più grande che vivere e in salute. Ho sfiorato la morte, ho lottato contro una malattia che può non lasciarti scampo, ma ho visto che il cancro porta con sé tanta vita e tanta speranza. Un sorriso di un bambino riesce a darti la forza e a farti capire che fino a quel momento non sei stato altro che uno stupido a lamentarti di cose banali e irrilevanti.
Molti mi vedono come un esempio ma non mi sento tale. Cerco di far passare attraverso le mie parole un messaggio positivo. Non bisogna mai abbattersi davanti a niente e continuare a riprovarci, a sperare, a cadere e rialzarsi. Sempre con le nostre forze. Il cancro ti cambia. È un qualcosa di negativo che porta con sé tante cose positive. A chi non l’ha vissuto sembra impossibile ma è così. Ho avuto la fortuna d’imparare una lezione sulla vita che nessun altro avrebbe potuto insegnarmi. E ho avuto la fortuna di conoscere dei ragazzi stupendi grazie all’associazione di volontariato Adolescenti e cancro di cui faccio parte. Ho creato dei rapporti molto profondi e mi sono sentita meno sola.
A tutti i ragazzi, alle persone che stanno affrontando questo percorso difficile, posso solo dire di non mollare mai. Bisogna trovare sempre la forza e la voglia di essere positivi perché la metà della cura la facciamo noi. Un corpo rilassato e felice guarisce meglio e più in fretta di chi si abbatte. E anche se non resta più niente, non dobbiamo dimenticarci di vivere, perché ci hanno dato una sola possibilità e dobbiamo sfruttarla al meglio. La vita è una sola e va vissuta appieno. Non serve a niente piangersi addosso, sprecheremmo quello che è del tempo prezioso che potremmo impiegare per fare cose molto più importanti e gratificanti per noi. Ed è così che c’è sole, pioggia, neve e tempesta ma poi c’è pure l’arcobaleno. Basta ricordarsi di alzare gli occhi al cielo.

In bocca al lupo Simona e grazie per questo grande ed importante insegnamento, noi tutti ti siamo vicini. 
E, inoltre, in bocca al lupo Maricla al tuo romanzo e alla tua associazione.

2 commenti:

  1. Un forte abbraccio a Simona!
    Le sue parole sono piene di forza e di speranza... è una grande Donna!

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