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lunedì 5 dicembre 2016

Recensione: Shadowhunters. Le origini - Cassandra Clare (The infernal devices).

TRAMA (generica)
In una Londra vittoriana fosca e inquietante giunge la giovane Tessa Gray, orfana di sedici anni che ha lasciato New York per raggiungere il fratello Nate in Europa. Ma la capitale inglese nasconde un mondo sovrannaturale popolato di demoni, vampiri, lupi mannari.. e Shadowhunters. Ma chi è davvero Tessa? Quale legame unisce il suo destino a quello dei Nephilim? Qual è l'origine del suo tremendo potere?

RECENSIONE
Cassandra Clare è riuscita a creare, secondo me, un mondo unico, ricco di emozioni. Le origini è diventata praticamente la mia trilogia preferita in assoluto.
Ho acquistato il primo libro un po' per provare ''ma sì, vediamo com'è questa trilogia'' e, dopo averlo concluso, ho dovuto assolutamente leggere i seguiti in modo consecutivo. Vi basta sapere che mentre aspettavo di acquistare La principessa sono entrata praticamente in un blocco del lettore, rifiutavo infatti la lettura di qualsiasi altro libro.
Leggere questa trilogia ha tappato tutti i piccoli fori che c'erano nella mia mente dopo aver letto TMI, come ovvio che sia, e adesso sento di aver capito a pieno l'intera saga (ovvero sia TID sia TMI).
Ma adesso, parliamo della trilogia.

Partendo dai personaggi, li ho preferiti rispetto a quelli della saga principale, in particolare Tessa l'ho trovata nettamente superiore a Clary, per vari motivi - tra cui il fatto che mi rispecchio molto di più nella prima rispetto alla seconda. Tessa è una lettrice accanita ed ama il Racconto di due città e Jane Eyre - che cita in continuazione - ha un carattere molto forte anche se all'apparenza non sembra ed è anche una ragazza molto curiosa, che non la smette mai di fare domande su domande.
Un aspetto che ho adorato di questi libri è il continuo parlare di libri (scusate il gioco di parole), infatti sia Tessa che Will, altro protagonista, li adorano, e parlano in continuazione di essi.
Ogni personaggio è stato ben strutturato, personaggi che ti sembrano veri, come se fossero davvero tuoi amici.
All'inizio del primo libro viaggeremo con Tessa da New York a Londra, la quale dovrà stabilirsi a casa di suo fratello Nate dopo la misteriosa morte della loro zia Herrlet.  Ad attenderla, però, non sarà suo fratello, bensì due sorelle con un bigliettino da parte di Nate, nel quale comunicherà di chiamare le due donne Sorelle Oscure e di seguirle per arrivare da lui. Ciò però non sarà esatto. Tessa verrà infatti rapita da queste due donne e sollecitata, giorno dopo giorno, a trasformarsi negli oggetti che le due donne le portavano. Scoprirà così di avere potere demoniaci e inizierà a far parte del Mondo Invisibile, anche se conosce di loro poco o nulla. Incontrerà quindi Will e Jem, due parabatai che le staranno a fianco dell'intera trilogia; conoscerà poi Charlotte, Henry e Jessamine.
Charlotte e suo marito Henry dirigono l'istituto di Londra, anche se in un modo un po' particolare. Henry, infatti, ha una visione della vita tutta sua - come ci dice anche il nostro amato Magnus nel terzo libro - e viene guardato quasi fosse uno stupido dall'intero mondo degli Shadowhunters, inoltre egli possiede una passione innata verso gli aggeggi meccanici, e passa la maggior parte del suo tempo nella sua cantina a creare nuovi marchingegni per aiutare al meglio i Cacciatori.
Il personaggio che più mi è piaciuto è stato sicuramente Charlotte  che viene definita come una donna molto piccola e minuta, ma ricca di forza e autorità. Avendo io un pensiero abbastanza femminista (in un senso molto ampio a dir la verità), ed essendo contro al pensiero degli uomini sulle donne nell'800, mi sono ritrovata ad adorare le scelte di Charlotte, ad appoggiarla in tutto e per tutto. Durante la narrazione del terzo libro, infatti, vedremo quante volte ella verrà considerata inadatta dal Console a dirigere l'istituto, quando in realtà, la Clare fa evincere che egli abbia solo paura della potenza di Charlotte.
Poi abbiamo Jessamine, nulla da dire, l'ho odiata. So che ha avuto un passato abbastanza burrascoso e che non vuole essere una Cacciatrice, ma ciò non toglie che sia una ragazza fin troppo viziata ed egoista. Tra l'altro,  nel secondo libro, non avrebbe assolutamente dovuto fare quello che ha fatto, non alla sua famiglia.
Ovviamente in questa trilogia troviamo anche Magnus, il nostro amato Magnus Bane! Su di lui non c'è nulla da dire, a parte che compare nella storia pochissime volte, e ciò non mi sta bene, ceh è Magnus!
Da capitan ovvio, vi dico che ci sono mille altri personaggi, tra cui gli antagonisti, ma non vi dirò di certo chi sono, o vi spoilererei più della metà del primo libro, quindi sta a voi scoprirlo.

Le ambientazioni, a mio parere, sono qualcosa di meraviglioso. Trovandoci in una Londra ottocentesca, mi sembra anche normale che la si apprezzi molto di più di una New York moderna (quale la si trova in TMI). Inoltre, la Clare si è informata talmente bene su tutto, che sembra davvero che si passeggi per le strade di Londra, magari con Will mentre girovaga per le strade buie.
I primi due libri, hanno un finale che richiedono per forza i seguiti a portata di mano, in special modo il primo, che vi lascia con un'ansia tremenda e Clare, con la maggior cattiveria possibile, risponderà alle vostre domande nella metà del libro successivo.
Parlando dei libri singoli, posso dirvi che il primo è molto introduttivo, soprattutto nelle prime pagine - anche se in realtà mi succede con tutti i libri della Clare, inizialmente non riescono mai a prendermi del tutto, poi mi causano infarti e batticuore a mille. Il secondo è il più avvincente ed ha un finale da paura. L'ultimo, il terzo per l'appunto, inizialmente mi ha un po' bloccata, ma dopo una decina di capitoli ho divorato il libro in mezza giornata: ogni pagina metteva un'ansia pazzesca. E vogliamo parlare del quattordicesimo capitolo? (intitolato Parabatai, chi ha letto capirà di sicuro). Il finale della trilogia in realtà non mi ha convinta del tutto, mi ha lasciato un retrogusto un po' amarognolo, si poteva sicuramente fare di più e per questo le mie cinque stelline sono più un 4 1/2 che un cinque pieno, ciò però non toglie che l'epilogo mi abbia straziata e distrutta.

Quindi, ricapitolando, per leggere questa trilogia vi serve: tutti e tre i libri a portata di mano; tanto tempo a disposizione; fazzoletti e coperte per piangere tranquillamente nell'ultimo libro.
Per chi si chiede quando si debba leggere la trilogia, io consiglio di leggere tutti i libri in ordine di uscita, quindi la prima trilogia di TMI, poi quella di TID e infine l'altra trilogia di TMI. Se avete letto prima la saga di TMI - come ho fatto io - e vi chiedete se vi siate fatti qualche spoiler, vi dico che più o meno sì, c'è qualche piccolo indizio di spoiler, ma anche nel terzo libro di TID c'è un particolare che poi verrà svelato in Città del fuoco celeste.
E' necessaria questa trilogia? Non è essenzialmente necessaria, ma come ho detto prima, vi chiude alcuni dei buchi che si vengono a formare durante la lettura della saga principale, con un'aggiunta di piccole curiosità.


I  MIEI VOTI PER OGNI LIBRO: 

















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